Simone Basile

    Simone Basile

    Consulente Finanziario Indipendente

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    ArticoloFinanza personale
    11 agosto 202610 min di letturaAggiornato il 30 ottobre 2026

    Consulenza patrimoniale: cos'è, cosa fa e quanto costa

    Cos'è la consulenza patrimoniale, cosa fa il consulente e chi la offre in Italia: le figure a confronto, come vengono pagate e tre verifiche prima di scegliere.

    La consulenza patrimoniale è il servizio che tiene insieme tutto ciò che compone il tuo patrimonio: liquidità, investimenti, previdenza, protezione, immobili e (dove serve) il passaggio generazionale. In Italia la offrono figure con ruoli molto diversi, e modelli di compenso che cambiano il servizio nella sostanza. Capire chi fa cosa, e come viene pagato, è il primo passo prima di rivolgersi a qualcuno.

    In sintesi:

    • «Non è la stessa cosa della consulenza sugli investimenti: guarda a tutto il patrimonio insieme, non solo al portafoglio.»

    • «La offrono figure diverse: consulenti finanziari delle banche, consulenti finanziari autonomi, private banker, family office; per i pezzi verticali anche notai e commercialisti.»

    • «Il modello di compenso cambia il servizio: chi guadagna dai prodotti collocati ha un catalogo da proporre; chi lavora a parcella no.»

    • «Non serve essere ricchi: il coordinamento serve appena hai tre o quattro pezzi che non si parlano, non a partire da una soglia patrimoniale.»

    Che cos'è la consulenza patrimoniale (e cosa non è)

    La consulenza patrimoniale è un'attività professionale che analizza la situazione complessiva di una persona o di una famiglia (attivi, passivi, entrate, uscite, obiettivi) e costruisce un piano scritto per organizzare quel patrimonio in modo coerente. Si distingue dalla consulenza sugli investimenti, che risponde a una domanda più ristretta («come investo questa somma?»): la patrimoniale include l'investimento, ma parte da prima e arriva dopo.

    La differenza pratica è che un portafoglio costruito bene, da solo, non basta. Puoi avere strumenti finanziari ottimi e restare comunque scoperto se manca un fondo emergenza (una riserva di liquidità pari a 3-12 mesi di spese) e alla prima uscita imprevista sei costretto a vendere nel momento peggiore. Puoi ottenere rendimenti buoni e perderne una fetta in tasse e costi evitabili, o esporti a un rischio serio (invalidità, premorienza, responsabilità civile) che nessuna performance di mercato può compensare. Gli investimenti sono una tessera del quadro, non il quadro.

    Le aree che rientrano di solito nel perimetro sono sei: liquidità e risparmio, investimenti, previdenza integrativa, protezione assicurativa, immobili, passaggio generazionale. Non tutte servono sempre, ma vanno esaminate insieme perché ogni decisione in una si ripercuote sulle altre. Se hai già letto pianificazione finanziaria, riconoscerai la logica: la patrimoniale ne è la versione applicata al patrimonio nel suo complesso, non solo ai flussi.

    Cosa fa (e cosa non fa) il consulente patrimoniale

    Il mestiere non è scegliere il titolo del giorno, prevedere i mercati o fare trading. È l'opposto: mettere ordine, aiutare a decidere e coordinare i professionisti verticali dove servono. In concreto: analizza i dati reali del cliente (estratti conto, dossier titoli, cedolino, ultimo rendiconto costi MiFID, estratto contributivo INPS, polizze in essere), traduce gli obiettivi personali in numeri (importo, data, flessibilità), redige una strategia scritta che tiene insieme liquidità, portafoglio, TFR (TFR in azienda o fondo pensione), coperture assicurative e passaggio generazionale, coordina notaio, commercialista e avvocato dove serve, rivede il piano periodicamente. Il percorso operativo, con le sue fasi tipiche, è descritto in consulenza patrimoniale indipendente.

    Vale forse di più segnalare cosa non è consulenza patrimoniale, perché lì i confusi sono più numerosi. Non lo è la vendita di un fondo o di una polizza, per quanto ben spiegata: quello è collocamento di prodotto, un'attività distinta anche in normativa. Non lo è il segnale del finfluencer di turno (persona che condivide raccomandazioni su Instagram, YouTube o TikTok senza essere iscritta all'Albo OCF): fuori dal perimetro di legge. Non lo è il robo-advisor, che alloca un portafoglio in automatico su questionario: risponde alla sola domanda «come investo?», non tocca previdenza, protezione, successione. Non lo è, infine, il consulto di un professionista verticale (commercialista, avvocato, notaio): guarda un pezzo, non tutto.

    Consulenza patrimoniale integrata: che cosa significa

    Il termine consulenza patrimoniale integrata è oggi molto usato e significa una cosa precisa: le aree non vengono affrontate una alla volta, ma coordinate. Un piano integrato riconosce che la scelta su dove destinare il TFR ha effetti sulla pensione futura, che la copertura sulla premorienza dipende dall'esposizione al mutuo, che la struttura del portafoglio va calibrata sulla liquidità già disponibile per il fondo emergenza. È l'opposto di ricevere in tempi diversi tre proposte (un fondo, una polizza, un piano pensione) che nessuno ha mai verificato per coerenza.

    «Integrata» non è un timbro di qualità e non è una certificazione: è un metodo. La differenza si vede da un dettaglio concreto: chi ti segue ti chiede prima di parlare di prodotti oppure ti presenta subito una soluzione? La consulenza integrata comincia sempre dalla domanda.

    Chi offre consulenza patrimoniale in Italia

    La legge italiana riconosce tre tipi di consulente finanziario, tutti iscritti a un unico Albo tenuto dall'Organismo di vigilanza e tenuta dell'Albo unico dei consulenti finanziari (OCF) in tre sezioni distinte. Accanto a loro operano altre figure che intercettano il patrimonio da angolazioni specifiche.

    Chi

    Come viene pagato

    Perimetro tipico

    Consulente finanziario abilitato all'offerta fuori sede (banca o rete)

    Provvigioni e retrocessioni sui prodotti collocati (una quota delle commissioni pagate dal cliente sui fondi, sulle polizze o sui certificati sottoscritti)

    Investimenti e prodotti della propria banca o rete; talvolta polizze e fondi pensione dello stesso gruppo

    Consulente finanziario autonomo (fee-only)

    Parcella pagata direttamente e solo dal cliente; nessuna retrocessione

    Consulenza a tutto tondo sul patrimonio, senza vendere prodotti

    Società di consulenza finanziaria (SCF)

    Parcella pagata dal cliente; persona giuridica iscritta all'Albo con delibera OCF

    Come sopra, in forma societaria; spesso più consulenti sotto la stessa struttura

    Private banker di una banca

    Dipendente o consulente della banca, retribuito con budget commerciali sui prodotti collocati

    Clientela con patrimonio finanziario elevato (soglia definita da ogni istituto, spesso 500.000 € o 1.000.000 € in su)

    Family office

    Fee-only o misto; struttura dedicata a una singola famiglia (single family office) o a poche (multi family office)

    Grandi patrimoni (in genere da alcuni milioni in su); coordina finanza, fiscale, legale, filantropia

    Notaio, avvocato civilista, commercialista

    Onorario professionale per pratica

    Aspetti verticali: successione, atti, fiscalità. Non prestano consulenza sugli investimenti

    Nota importante: in Italia il servizio di consulenza sugli investimenti in forma professionale può essere prestato solo dai primi tre soggetti (abilitato, autonomo, SCF), ai sensi degli articoli 18-bis e 18-ter del Testo Unico della Finanza (D.lgs. 58/1998). Chi propone raccomandazioni personalizzate su ETF, fondi o titoli senza essere iscritto all'Albo OCF opera fuori dal perimetro normativo, e non ci sono deleghe informali che tengano.

    Quanto costa la consulenza patrimoniale

    Il costo dipende molto meno da chi ti segue e molto di più da come viene pagato. In Italia convivono tre modelli.

    Retrocessioni sui prodotti (modello tradizionale di banche e reti): il servizio ti appare gratuito, perché non emetti una fattura. In realtà lo paghi indirettamente: una quota delle commissioni caricate sui fondi, sulle polizze o sui certificati che sottoscrivi viene retrocessa a chi te li ha collocati. La cifra effettiva è nel rendiconto costi MiFID annuale, ed è quasi sempre più alta di quanto si pensi.

    Parcella (fee-only): il compenso è pagato direttamente e solo dal cliente, sulla base di un preventivo scritto prima di iniziare. Nessuna retrocessione, nessun catalogo. È il modello dei consulenti autonomi e delle SCF. I modelli di parcella più diffusi (percentuale sul patrimonio in consulenza, fisso annuo, per progetto, orario) sono messi a confronto in quanto costa un consulente finanziario indipendente.

    Modelli misti o a performance: parte fissa più una quota variabile legata a un risultato. Meno diffusi nel retail italiano, comuni nel wealth management (la gestione integrata dei patrimoni finanziari elevati offerta dalle banche). Vanno letti con attenzione: la struttura degli incentivi può spingere a prendere più rischio di quello che serve al cliente.

    La regola sensata, quale che sia il modello, è chiedere sempre in anticipo quanto costa il servizio (in euro, non in percentuale nebulosa) e chi altro guadagna dalle tue scelte. Se la risposta non è chiara, chiedi di esplicitare compensi e incentivi: la complessità non dimostra da sola un costo nascosto.

    Retail, affluent, private, wealth: dove ti collochi

    Un equivoco frequente: la consulenza patrimoniale non è per ricchi. Le banche italiane segmentano la clientela in fasce di patrimonio finanziario ed è utile conoscerne la logica, perché determina il tipo di servizio che ti viene offerto senza che tu debba chiederlo.

    Nel canale bancario tradizionale, le fasce di massima sono: retail (fino a circa 50.000-100.000 €), affluent (fino a 500.000 € circa), private banking (in genere sopra i 500.000 € o 1.000.000 €), wealth management vero e proprio (patrimoni multi-milionari, spesso in strutture dedicate). Sono soglie commerciali dichiarate dai singoli istituti, non definizioni normative. Nel canale bancario, salire di fascia significa avere un referente più dedicato ma restare sempre dentro il perimetro dei prodotti collocati dalla banca stessa.

    Nel modello a parcella il ragionamento è diverso: non c'è una soglia d'ingresso, perché il compenso non dipende dal patrimonio collocato. Un servizio a parcella può essere utile quando più componenti richiedono coordinamento, valutando lavoro necessario e costo (un TFR, una pensione da calcolare, un mutuo residuo, due fondi ereditati da vecchie proposte), anche con 50.000 € di patrimonio complessivo. Anzi: più il patrimonio è contenuto, più ogni euro perso in costi impliciti o in liquidità ferma pesa in proporzione.

    Come verificare chi hai davanti

    Ci sono tre controlli semplici, tutti gratuiti e pubblici.

    1. Chiedi nome, cognome e numero di iscrizione all'Albo OCF: puoi verificarlo direttamente sul motore di ricerca dell'Albo OCF: appariranno la sezione (agenti abilitati, autonomi, società) e lo stato dell'iscrizione.

    2. Guarda la sezione: se ti serve consulenza a parcella, deve risultare iscritto alla sezione dei consulenti finanziari autonomi (o collegato a una società di consulenza finanziaria). Se è nella sezione degli agenti abilitati all'offerta fuori sede, opera per una banca o una rete: non c'è nulla di male, ma non è consulenza indipendente.

    3. Fai le domande giuste al primo incontro: le sette fondamentali raccolte in come scegliere un consulente finanziario indipendente. Sono utili anche se decidi di rivolgerti al canale bancario, perché aiutano a distinguere chi ha una metodologia da chi ha un catalogo.

    Un patrimonio senza coordinamento vale meno di quanto potrebbe: non perché si sbaglia investimento, ma perché ogni pezzo si muove per conto suo.

    Metti ordine nel tuo patrimonio

    Un patrimonio senza coordinamento è un patrimonio che lavora a metà: liquidità che perde potere d'acquisto un anno dopo l'altro, prodotti accumulati senza una logica d'insieme, decisioni prese sull'onda del momento e mai riviste. Non serve rifare tutto, servono una visione d'insieme e un metodo.

    Vuoi una visione d'insieme del tuo patrimonio, da parte di chi non ha prodotti da venderti? Sono iscritto all'Albo OCF nella sezione dei consulenti autonomi (n. 640057) e puoi verificarlo prima ancora di scrivermi.

    Richiedi l'analisi gratuita: mettiamo sul tavolo la tua situazione e vediamo, numeri alla mano, cosa ha senso sistemare.

    Domande frequenti

    4 domande

    Che differenza c'è fra consulenza patrimoniale e consulenza sugli investimenti?

    La consulenza sugli investimenti risponde a una domanda: come investo questa somma? Quella patrimoniale guarda tutto il patrimonio insieme, cioè liquidità, investimenti, previdenza, protezione, immobili e passaggio generazionale.

    Chi può fare consulenza patrimoniale in Italia?

    La consulenza sugli investimenti, in forma professionale, spetta solo agli iscritti all'Albo OCF: consulenti abilitati all'offerta fuori sede, consulenti autonomi e società di consulenza finanziaria. Notai, avvocati e commercialisti seguono gli aspetti verticali, come successione e fisco.

    Quanto costa la consulenza patrimoniale?

    Dipende da come viene pagata. Con le retrocessioni sui prodotti il servizio sembra gratuito, ma lo paghi nelle commissioni; a parcella il compenso è concordato prima e pagato solo da te; esistono anche modelli misti. In ogni caso chiedi in anticipo il costo in euro e chi altro guadagna dalle tue scelte.

    Serve un grande patrimonio?

    Il bisogno di coordinamento può emergere anche con 50.000 €; occorre confrontare complessità, contenuti del servizio e parcella, senza dedurre una soglia universale.

    Fonti e riferimenti5 fonti consultate

    Il passo successivo

    Quanto stai pagando oggi per i tuoi investimenti?

    Porta il rendiconto dei costi o l'elenco dei tuoi fondi. In 30-45 minuti guardiamo insieme quanto paghi ogni anno, comprese le voci che non vedi in chiaro, e se nel tuo caso una consulenza a parcella conviene.

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    Simone Basile, consulente finanziario indipendente

    Scritto da

    Simone Basile

    Consulente finanziario indipendente, iscritto all'Albo OCF. Aiuto le persone a investire e gestire il patrimonio senza conflitti d'interesse. Scopri di più

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