È la prima domanda che si fanno tutti, ed è giusto così. La differenza rispetto al mondo bancario, però, non è «quanto» paghi: è come paghi e cosa sai di stare pagando. Qui trovi, senza giri di parole, come funziona la parcella di un consulente finanziario indipendente e quanto costa davvero.
In sintesi:
«Il consulente indipendente lavora fee-only: lo paghi solo tu, con una parcella trasparente concordata prima. Zero provvigioni dai prodotti.»
«I modelli di compenso più comuni sono tre: percentuale annua sul capitale, quota fissa annua o parcella a progetto/ore.»
«Come riferimento orientativo, la parcella si colloca spesso tra lo 0,6% e l'1% annuo del capitale seguito, decrescente al crescere del patrimonio.»
«In banca il servizio sembra gratuito ma non lo è: i costi (spesso oltre il 2% annuo) sono incorporati nei prodotti e li paghi comunque, solo senza vederli.»
1. Come viene pagato: il modello fee-only
Fee-only significa «solo a parcella». Il consulente indipendente riceve un compenso esclusivamente dal cliente e non percepisce provvigioni, retrocessioni o incentivi da banche, SGR o assicurazioni. Non ha prodotti da vendere: mette a disposizione tempo, competenza e indipendenza di giudizio. È lo stesso modello con cui paghi un avvocato o un commercialista.
2. I modelli di parcella
Non esiste un unico modo di far pagare la consulenza. I più diffusi sono tre:
Percentuale annua sul capitale seguito: il modello più comune per chi ha già un patrimonio da analizzare e monitorare nel tempo.
Quota fissa annua (forfait): un importo concordato, indipendente dalle dimensioni del portafoglio.
Parcella a progetto o a ore (una tantum): utile per una singola pianificazione, un check-up o una seconda opinione.
3. Quanto si paga in pratica
I numeri variano in base al servizio e alla complessità, ma come riferimento orientativo la parcella percentuale si colloca spesso in questa fascia (valori illustrativi):
Capitale seguito | Parcella orientativa |
|---|
Fino a 100.000 € | ~0,8% – 1% annuo |
100.000 – 300.000 € | ~0,6% – 0,8% annuo |
Oltre 300.000 € | quota decrescente |
Sono cifre indicative: la parcella corretta si definisce sempre prima di iniziare, in base a ciò che ti serve davvero.
4. Il vero confronto: parcella contro costi nascosti
Per capire se un consulente indipendente «conviene», va confrontato il suo costo trasparente con il costo occulto del canale tradizionale. Ecco un esempio su 100.000 € investiti (valori illustrativi). Una nota prima della tabella: il TER (Total Expense Ratio) è il costo annuo complessivo di un prodotto, in percentuale del capitale.
| Banca | Consulente indipendente |
|---|
Costo prodotti (TER annuo) | 2,0% – 2,5% | ~0,2% (ETF) |
Parcella consulenza | Inclusa nelle commissioni | ~0,6% – 1% annuo |
Costo totale annuo | ~2.200 € | ~1.200 € |
La parcella è visibile e la decidi tu; i costi dei prodotti bancari sono silenziosi e li paghi comunque, ogni anno, che tu li veda o no. Puoi verificarli sul tuo rendiconto costi MiFID.
5. Perché il servizio «gratuito» è la trappola più cara
In finanza il servizio gratuito non esiste. Quando qualcosa sembra gratuito significa che il costo è nascosto: è la percentuale prelevata silenziosamente ogni anno dal tuo capitale attraverso le commissioni dei prodotti. Pagare una parcella chiara, spesso, costa meno di quel «gratuito».
6. Un costo o un investimento?
Abbattere i costi dell'1% l'anno, su orizzonti lunghi, vale molto più dell'1%: quei soldi restano investiti e generano rendimento a loro volta (è l'interesse composto). A questo si aggiunge il valore di evitare gli errori costosi e i prodotti inefficienti. Vista così, una buona parcella non è una spesa: è tra gli interventi a più alto valore aggiunto che puoi fare sul tuo patrimonio.
7. Le domande da fare sul costo prima di firmare
La parcella è concordata e messa per iscritto prima di iniziare?
Ricevi provvigioni o retrocessioni dai prodotti che mi proponi? (La risposta deve essere no.)
Il compenso è tutto qui o ci sono costi aggiuntivi?
Per un quadro completo su chi è e come lavora questa figura, leggi la guida consulente finanziario indipendente: chi è e come funziona.
Vuoi sapere quanto stai pagando davvero?
La maggior parte delle persone non conosce il costo reale dei propri investimenti, semplicemente perché nessuno glielo ha mai mostrato in modo chiaro. Sapere quanto paghi è il primo passo per smettere di regalare soldi.
Un costo trasparente che puoi decidere è sempre meglio di un costo nascosto che subisci.
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Fonti e riferimenti
OCF – Organismo di vigilanza e tenuta dell'Albo unico dei Consulenti Finanziari.
Direttiva 2014/65/UE (MiFID II) – disciplina su indipendenza, costi e conflitti di interesse.
CONSOB – informazioni per il risparmiatore.
Disclaimer: questo contenuto ha finalità esclusivamente informative e didattiche. Non costituisce consulenza finanziaria personalizzata né sollecitazione al pubblico risparmio. Gli importi indicati sono illustrativi.