Simone Basile

    Simone Basile

    Consulente Finanziario Indipendente

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    ArticoloInvestimenti
    24 settembre 20265 min di lettura

    Rendiconto MiFID Intesa Sanpaolo: dove trovarlo e leggerlo

    Come riconoscere il Rendiconto costi, oneri e incentivi di Intesa Sanpaolo, distinguerlo dal rendiconto titoli e leggere i dati essenziali.

    Questa è una guida indipendente, non affiliata né approvata da Intesa Sanpaolo. Il nome dell'intermediario è utilizzato esclusivamente per identificare i relativi servizi e documenti.

    Il documento annuale con cui Intesa Sanpaolo ti dice quanto hai pagato per investire si chiama «Rendiconto costi, oneri e incentivi del portafoglio investimenti». È il documento previsto dalla normativa MiFID, la direttiva europea che dal 2018 obbliga gli intermediari a comunicarti, a consuntivo, il costo dei servizi e degli strumenti di investimento.

    Ti spiego come distinguerlo dal rendiconto del deposito titoli, dove cercarlo e come leggere la tabella dei costi senza fare somme sbagliate.

    In sintesi:

    • «Cerca il Rendiconto costi, oneri e incentivi del portafoglio investimenti, non il solo rendiconto del deposito titoli.»

    • «Arriva una volta l'anno, di norma entro il 30 aprile, e riguarda i costi dell'anno precedente.»

    • «Parti dal costo totale in euro e in percentuale, poi distingui costi dei servizi, costi dei prodotti e incentivi.»

    • «Se hai più rapporti o intestazioni, verifica che non esistano documenti separati per ciascuno.»

    1. Come riconoscere il documento corretto

    Nella rendicontazione convivono due famiglie di documenti, che rispondono a domande diverse:

    • Rendiconto periodico del deposito titoli: di norma trimestrale, mostra le consistenze, i movimenti e le operazioni del periodo.

    • Rendiconto annuale MiFID di costi, oneri e incentivi: aggrega quanto hai speso nell'anno e ne mostra l'effetto sul rendimento.

    Se il PDF mostra soprattutto titoli, movimenti e operazioni del trimestre, stai probabilmente leggendo il primo. Nel rendiconto MiFID annuale devi invece trovare importi in euro, percentuali e una rappresentazione dell'effetto dei costi sulla redditività. La denominazione rilevata dall'indagine Plus24 del Sole 24 Ore è «Rendiconto costi, oneri e incentivi del portafoglio investimenti».

    2. Dove cercarlo nell'area riservata

    Parti dall'Archivio o dalla sezione Documenti dell'app e della banca online. Poiché menu e denominazioni possono cambiare con gli aggiornamenti dell'interfaccia, cerca con le parole «costi», «oneri», «incentivi» e «portafoglio investimenti».

    Se hai un rapporto individuale e uno cointestato, oppure più posizioni, controlla ciascuna intestazione: un singolo PDF potrebbe non coprire ogni rapporto che hai con il gruppo.

    3. Come leggere la tabella dei costi

    Parti dalla riga del totale e poi ricostruiscila, senza fare somme automatiche:

    1. Costi dei servizi di investimento: custodia, amministrazione, negoziazione e altre attività svolte dalla banca.

    2. Costi degli strumenti finanziari: incorporati nei fondi e negli altri prodotti, non sempre visibili come movimento sul conto.

    3. Incentivi o pagamenti di terzi: quanto la banca riceve da produttori o gestori. Leggi la nota per capire se sono già compresi nel totale.

    4. Oneri fiscali: imposte e bolli non sono commissioni della banca. Tienili separati quando valuti l'efficienza del servizio.

    4. I tre controlli che evitano conclusioni sbagliate

    • Base di calcolo: la percentuale può essere rapportata alla giacenza media o a un'altra misura indicata nel documento. Senza questa informazione il confronto con altri rendiconti è fuorviante.

    • Significato di «netto»: «rendimento netto» spesso vuol dire al netto dei costi, non delle imposte. Verifica quale definizione usa il documento.

    • Soggetti del gruppo: Fideuram, Intesa Sanpaolo Private Banking e altre società del gruppo possono usare documenti o percorsi diversi. Questo articolo riguarda l'operatività Intesa Sanpaolo retail.

    5. Come chiedere il documento o il dettaglio

    La normativa MiFID II prevede che i costi siano presentati in forma aggregata e, su richiesta del cliente, in forma analitica. Se non trovi il documento o vuoi il dettaglio voce per voce, invia una richiesta scritta:

    «Buongiorno, chiedo copia del Rendiconto costi, oneri e incentivi del portafoglio investimenti relativo all'anno [anno] per tutti i rapporti a me intestati, compresa la rappresentazione analitica delle singole voci. Grazie. Nome e cognome»

    Conserva la richiesta e la risposta, soprattutto se hai più dossier o intestazioni diverse.

    6. Come interpretare il risultato

    Annota quattro numeri: patrimonio di riferimento, costo totale in euro, costo totale in percentuale e rendimento al netto dei costi. Poi individua quali voci derivano dai prodotti e quali dal servizio.

    Il passaggio successivo non è confrontare una singola percentuale con quella di un conoscente, ma capire che cosa hai ricevuto in cambio: pianificazione, monitoraggio, consulenza continuativa, operatività e qualità del portafoglio. Il rendiconto misura il costo, non la coerenza della strategia con i tuoi obiettivi.

    Il rendiconto costi, oneri e incentivi di Intesa Sanpaolo non è l'estratto del deposito titoli: è l'unico documento che mette in fila, a consuntivo, quanto è costato investire l'anno scorso. Il numero che conta è la percentuale sul patrimonio, e chiederne il dettaglio è un tuo diritto.

    Guida pratica gratuita

    Hai scaricato il rendiconto costi, oneri e incentivi di Intesa Sanpaolo? Ora leggilo voce per voce.

    È una guida di sei pagine da tenere aperta accanto al documento, e te la invio via email. Dentro trovi:

    • da quali dati partire: periodo, base di calcolo, costo totale in euro e in percentuale;
    • le voci di costo previste dalla normativa, per capire dove rientra ogni riga del tuo rendiconto;
    • un esempio annotato che mostra come non contare due volte gli incentivi;
    • le domande da tenere a mente e il testo pronto per chiedere a Intesa Sanpaolo il dettaglio analitico.

    Hai investimenti anche in altre banche? Nella guida generale trovi come si chiama il rendiconto in 28 intermediari.

    Domande frequenti

    4 domande

    Il rendiconto del deposito titoli è il rendiconto MiFID annuale?

    No. Il rendiconto del deposito è una comunicazione periodica su strumenti e operazioni; il rendiconto MiFID annuale aggrega costi, oneri e incentivi dell'anno e ne mostra l'effetto sul rendimento.

    Dove trovo il rendiconto nell'app Intesa Sanpaolo?

    Cerca nell'Archivio o nella sezione Documenti con le parole «costi, oneri e incentivi» e «portafoglio investimenti». Il percorso può cambiare con gli aggiornamenti dell'app.

    Gli incentivi vanno sommati al totale?

    Non necessariamente. Spesso sono evidenziati separatamente ma già inclusi in altre voci: fa fede la nota del documento.

    Posso chiedere il dettaglio analitico?

    Sì. La MiFID II prevede che il cliente possa richiedere la rappresentazione analitica dei costi, voce per voce.

    Fonti e riferimenti4 fonti consultate
    • Il Sole 24 Ore, Plus24 – indagine sui rendiconti costi e oneri 2025, con la denominazione «Rendiconto costi, oneri e incentivi del portafoglio investimenti» per Intesa Sanpaolo.
    • CONSOB – Raccomandazione n. 1/2020, che indica entro aprile la messa a disposizione della rendicontazione ex post.
    • Direttiva 2014/65/UE (MiFID II) – art. 24, par. 4, sul diritto all'informativa analitica sui costi.
    • Regolamento Delegato (UE) 2017/565 – art. 50 e Allegato II, contenuto della rendicontazione ex post di costi e oneri.
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    Simone Basile, consulente finanziario indipendente

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    Simone Basile

    Consulente finanziario indipendente, iscritto all'Albo OCF. Aiuto le persone a investire e gestire il patrimonio senza conflitti d'interesse. Scopri di più

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