Simone Basile

    Simone Basile

    Consulente Finanziario Indipendente

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    ArticoloInvestimenti
    22 settembre 20266 min di lettura

    Rendiconto MiFID Fineco: dove trovarlo e come leggerlo

    Il documento si chiama Report MiFID Sintetico: ecco dove cercarlo, quali numeri controllare e come chiedere il dettaglio analitico a Fineco.

    Questa è una guida indipendente, non affiliata né approvata da FinecoBank. Il nome dell'intermediario è utilizzato esclusivamente per identificare i relativi servizi e documenti.

    Se investi con Fineco e cerchi «rendiconto costi e oneri» nella tua area, rischi di non trovarlo con quelle parole. Il documento annuale che riassume quanto hai pagato è il Report MiFID, richiesto dalla normativa omonima, la direttiva europea che dal 2018 obbliga gli intermediari a dirti, a consuntivo, quanto ti costano davvero servizi e strumenti di investimento. Nell'area clienti la tipologia da selezionare si chiama «Report ex post costi e oneri» (ex post significa calcolati a consuntivo, dopo la fine dell'anno).

    Ti spiego come distinguerlo dal rendiconto del dossier titoli, dove scaricarlo passo per passo e quali numeri leggere per primi.

    In sintesi:

    • «In Fineco cerca il Report MiFID: nell'area clienti la tipologia si chiama "Report ex post costi e oneri".»

    • «Non è l'estratto del dossier titoli: quello mostra cosa detieni e i movimenti, il Report MiFID mostra quanto ti è costato investire nell'anno.»

    • «Parti dal costo totale in euro e in percentuale, poi distingui costi dei servizi, costi degli strumenti e pagamenti di terzi.»

    • «Se ti serve capire da dove nasce il totale, chiedi la versione analitica: è un tuo diritto.»

    1. Come si chiama il rendiconto MiFID di Fineco

    Nell'indagine Plus24 del Sole 24 Ore sui rendiconti relativi al 2025, la denominazione rilevata per Fineco è «Report MiFID Sintetico». È il documento annuale che ricostruisce costi, oneri e loro effetto sul rendimento; l'invio avviene di norma entro aprile, la finestra indicata dalla CONSOB per la rendicontazione dei costi dell'anno precedente.

    Va tenuto distinto dal rendiconto periodico del dossier titoli, che risponde a un'altra domanda. In pratica:

    • Rendiconto del dossier titoli: che cosa detieni e quali movimenti sono avvenuti nel periodo.

    • Report MiFID annuale: quanto ti sono costati prodotti e servizi nell'anno e quale effetto hanno avuto sul risultato.

    Confondere i due è l'errore più comune: si apre il rendiconto del portafoglio, non si trova il costo complessivo e si conclude che il documento MiFID non esista.

    2. Dove trovarlo e come scaricarlo

    Il documento è disponibile in formato elettronico nell'area clienti. Secondo le ricostruzioni pubblicate da consulenti indipendenti, il percorso è: «Il mio Conto» → «Documenti e Contratti» → in Tipologia scegli «Report ex post costi e oneri» → «Scarica», inserendo il PIN dispositivo se richiesto. Da computer, un percorso alternativo è «Conto e Carte → Documenti online → Rendiconti costi e oneri», dove selezioni l'anno.

    Le etichette e i menu possono cambiare con gli aggiornamenti della piattaforma: se non trovi la voce, cerca nell'archivio documenti con le parole «MiFID», «ex post» e «costi e oneri». Il documento viene pubblicato a inizio anno con riferimento all'anno precedente e resta consultabile negli archivi.

    3. Le voci da leggere per prime

    Nel mio lavoro parto sempre dallo stesso numero: non l'importo isolato, ma la percentuale sul patrimonio. Ecco l'ordine di lettura che uso.

    1. Base di riferimento: il patrimonio o la giacenza su cui è calcolata la percentuale. Leggi la nota per capire se è il patrimonio medio o un'altra grandezza.

    2. Costo totale in euro: è la cifra realmente sostenuta nell'anno, non una stima futura.

    3. Incidenza percentuale: è il dato che permette confronti sensati, molto più dell'importo assoluto.

    4. Costi dei servizi: negoziazione, custodia, amministrazione ed eventuale consulenza.

    5. Costi degli strumenti: quelli incorporati in fondi, ETF e altri prodotti, tolti dal loro valore nel tempo e mai visibili come addebito sul conto.

    6. Pagamenti di terzi (incentivi): i compensi che l'intermediario riceve da soggetti diversi da te. Prima di sommarli al totale, controlla la nota: spesso sono già compresi nei costi dei prodotti.

    4. Come chiedere il dettaglio analitico

    Se il totale è chiaro ma non capisci quali strumenti lo generano, hai diritto alla scomposizione voce per voce: la direttiva MiFID II prevede che i costi siano presentati in forma aggregata e, su richiesta del cliente, in forma analitica. Puoi inviare una richiesta scritta dall'area clienti:

    «Buongiorno, chiedo copia del Report MiFID relativo all'anno [anno] e della rappresentazione analitica dei costi, oneri e incentivi per tutti i rapporti a me intestati, con il dettaglio per singolo strumento e servizio. Grazie. Nome e cognome»

    Conserva sia il PDF sia la risposta. Il confronto corretto si fa sui dati dello stesso anno e sulla stessa base di calcolo.

    5. Come interpretare il risultato

    Il Report permette di capire quanto hai pagato, come si compone il costo e quanto è rimasto del rendimento dopo i costi. Non basta però, da solo, a stabilire se il portafoglio è adeguato ai tuoi obiettivi, ben diversificato o coerente con il rischio che puoi sostenere.

    Un costo alto merita una spiegazione, ma non prova da solo che una scelta sia sbagliata: una consulenza continuativa reale ha un costo legittimo. Allo stesso modo, un costo basso non rende automaticamente valido un portafoglio concentrato o inadatto. E attenzione a una trappola di lettura: in una tabella, un valore negativo può essere il risultato economico di certe operazioni, non una commissione pagata. Leggi sempre la descrizione della voce prima di trattarla come un costo.

    Il Report MiFID di Fineco non è l'estratto del dossier titoli: è l'unico documento che mette in fila, a consuntivo, quanto è costato investire l'anno scorso. Il numero che conta è la percentuale sul patrimonio, e chiederne il dettaglio è un tuo diritto.

    Se vuoi il metodo completo per leggere qualsiasi rendiconto, non solo quello di Fineco, l'ho raccolto nella guida al rendiconto costi e oneri MiFID: trovi la tabella dei nomi usati da 28 intermediari e una guida pratica da tenere aperta accanto al documento.

    Domande frequenti

    Il Report MiFID di Fineco è l'estratto conto titoli?

    No. L'estratto o rendiconto del dossier mostra strumenti e movimenti; il Report MiFID annuale aggrega costi e oneri e ne illustra l'effetto sul rendimento.

    Dove lo scarico?

    Nell'area clienti, tra i documenti: la tipologia da cercare è «Report ex post costi e oneri». Poiché l'interfaccia può cambiare, usa anche «MiFID», «ex post» e «costi e oneri» come parole di ricerca.

    Perché non vedo sul conto tutti i costi indicati?

    Molti costi degli strumenti sono incorporati nel loro valore e prelevati nel tempo, senza comparire come singolo addebito. Il rendiconto esiste proprio per renderli visibili.

    Posso chiedere il dettaglio analitico?

    Sì. La normativa MiFID II prevede che, su richiesta del cliente, i costi siano forniti anche in forma analitica, strumento per strumento.

    Fonti e riferimenti5 fonti consultate
    • Il Sole 24 Ore, Plus24 - indagine sui rendiconti costi e oneri 2025, con la denominazione «Report MiFID Sintetico» per Fineco.

    • Athena SCF - percorso per scaricare il Report ex post costi e oneri nell'area clienti Fineco.

    • CONSOB - Raccomandazione n. 1/2020 sulla rendicontazione ex post di costi e oneri.

    • Direttiva 2014/65/UE (MiFID II) - art. 24, par. 4, sul diritto all'informativa analitica sui costi.

    • Regolamento Delegato (UE) 2017/565 - art. 50 e Allegato II, contenuto della rendicontazione ex post di costi e oneri.

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    Simone Basile, consulente finanziario indipendente

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    Simone Basile

    Consulente finanziario indipendente, iscritto all'Albo OCF. Aiuto le persone a investire e gestire il patrimonio senza conflitti d'interesse. Scopri di più

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