Simone Basile

    Simone Basile

    Consulente Finanziario Indipendente

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    ArticoloInvestimenti
    5 ottobre 20267 min di lettura

    ETF hedged: copertura valutaria, costi e limiti

    ETF hedged: come funziona la copertura valutaria, perché comprare in euro non basta e quali costi e rischi valutare per i tuoi obiettivi.

    Puoi comprare in euro un fondo quotato in Borsa (ETF) e avere comunque un investimento esposto al dollaro. La parola «hedged» indica una copertura valutaria; la sigla EUR vicino al prezzo di Borsa, da sola, non la dimostra. Per leggere il rischio di cambio, io distinguo prima il denaro usato per acquistare dai rischi che rimangono nel fondo.

    In sintesi:

    • «Valuta di negoziazione: pagare in euro non copre il cambio.»
    • «ETF hedged: la copertura mira a ridurre una specifica esposizione valutaria.»
    • «Risultato: rendimento dell'investimento e cambio si combinano.»
    • «Costi e limiti: leggi come funziona la copertura e quali spese comporta.»

    Cosa significa ETF hedged

    Un ETF è un fondo con quote negoziate in Borsa. «Hedged» significa che prevede una copertura: operazioni finanziarie volte a contenere l'effetto delle variazioni di cambio rispetto a una valuta indicata. «Unhedged» significa senza quella copertura.

    La dicitura EUR hedged identifica una copertura verso l'euro. Occorre però verificare quali esposizioni vengono coperte, in quale misura e con quale frequenza. Il KID, documento con le informazioni chiave, la scheda dell'emittente e il prospetto del fondo permettono di controllare le caratteristiche della classe acquistata.

    La copertura del cambio non copre automaticamente le perdite delle azioni o delle obbligazioni detenute. Se i titoli sottostanti scendono, un fondo hedged può perdere valore anche quando la componente valutaria è stata contenuta.

    Le tre valute da distinguere

    Per leggere un fondo separo tre informazioni:

    • Valuta base del fondo: quella usata per esprimere il valore del suo patrimonio e la contabilità.
    • Valuta di negoziazione: quella in cui è quotata la linea di Borsa sulla quale compri e vendi.
    • Valute dei sottostanti: quelle delle attività che generano l'esposizione del fondo; la copertura interviene su esposizioni definite nei documenti.

    La distinzione si vede bene con un investimento in titoli statunitensi denominati in dollari. Quotare la stessa esposizione in euro cambia l'unità usata per mostrarne e pagarne il prezzo, ma non aggiunge un contratto di copertura. La valuta base, a sua volta, è un'informazione contabile: da sola non descrive tutti i rischi di un portafoglio internazionale.

    Rendimento e cambio: il conto esatto in un esempio

    Consideriamo un investimento immaginario denominato in dollari, senza copertura. Il suo valore in dollari cresce del 10%, mentre il valore di un dollaro espresso in euro diminuisce del 10%. Questa convenzione è necessaria: invertire la quotazione del cambio modifica la percentuale da usare.

    Il fattore di crescita in euro è 1,10 × 0,90 = 0,99. Il rendimento è quindi −1%, non zero. Un capitale iniziale di 1.000 euro diventa 990 euro in questo esempio semplificato, prima di costi e imposte.

    Se invece il valore del dollaro in euro aumentasse del 10%, con lo stesso guadagno dell'attività avresti 1,10 × 1,10 = 1,21, cioè +21%. Sono scenari aritmetici inventati, non dati di mercato o previsioni. Mostrano che il cambio può attenuare o amplificare il risultato.

    Per un investimento in una sola valuta estera, la relazione è: 1 + rendimento in euro = (1 + rendimento in valuta estera) × (1 + variazione del valore della valuta estera in euro). Per un fondo con più valute servono le esposizioni effettive e le eventuali coperture: non basta applicare il cambio euro/dollaro all'intero fondo.

    Come funziona la copertura valutaria

    Un meccanismo comune usa contratti forward, accordi per scambiare due valute in una data futura a un tasso stabilito oggi. Le operazioni vengono adeguate all'esposizione da coprire.

    La metodologia MSCI pubblicata nell'agosto 2020 descrive, per esempio, indici con contratti a un mese e indici con adeguamenti giornalieri. Questo documenta due possibili meccanismi; non significa che tutti gli ETF hedged usino la stessa frequenza o quella versione della metodologia. Per il prodotto effettivo vanno letti i documenti correnti.

    Fra un adeguamento e l'altro, il valore degli investimenti può cambiare mentre l'importo coperto rimane diverso da quello necessario. Possono quindi restare effetti valutari. «Hedged» esprime un obiettivo di copertura, non la promessa di annullare ogni oscillazione.

    I contratti introducono anche il rischio di controparte, ossia che chi deve eseguire l'accordo non adempia. Leggi nel prospetto come viene gestito, insieme agli altri rischi della classe coperta.

    Quanto costa un ETF hedged

    Il TER indica i costi correnti del fondo. Per capire il risultato della copertura devi considerare anche la negoziazione dei contratti e il differenziale fra i tassi di interesse delle valute coinvolte, incorporato nei prezzi a termine. L'effetto di questo differenziale, spesso chiamato carry, può essere un costo oppure un beneficio.

    Non c'è dunque una percentuale di costo valida per ogni ETF e per ogni anno. Due fondi con lo stesso TER possono produrre risultati diversi se uno copre il cambio e l'altro lo mantiene. Anche le condizioni dei contratti cambiano nel tempo.

    Per misurare la replica usa la tracking difference, lo scarto di rendimento fra fondo e indice nel periodo, calcolato qui come fondo meno indice. Il riferimento di un ETF coperto deve essere coerente con la sua strategia di copertura. Confrontarlo soltanto con l'indice non coperto mescola il risultato del cambio con quello della replica.

    Il rendimento del fondo incorpora già i costi addebitati al patrimonio: non sommare di nuovo il TER alla tracking difference. Restano da valutare le tue commissioni, lo spread, cioè la differenza fra i prezzi disponibili per acquistare e vendere le quote, e le imposte personali.

    Hedged o unhedged: collega la valuta alla funzione del denaro

    Io parto dalla valuta delle spese future. Se una componente obbligazionaria deve contenere le oscillazioni di un obiettivo in euro, un'esposizione estera non coperta aggiunge un rischio che può modificarne la funzione. La copertura può ridurre quel contributo valutario, lasciando comunque i rischi dei titoli.

    Un'esposizione non coperta può anche essere deliberata: la valuta fa allora parte delle caratteristiche che si vogliono mantenere nel portafoglio. Va valutata insieme agli altri investimenti e dichiarata nel piano. Non ne segue una regola secondo cui tutte le obbligazioni estere debbano essere coperte.

    Per le azioni, distinguo il rischio dei mercati da quello delle valute. Un orizzonte lungo non assicura che il secondo si annulli, e la classe coperta non rende l'investimento azionario adatto a una spesa imminente. Il confronto fra ETF azionari globali aiuta a identificare il perimetro su cui stai ragionando.

    Prima di scegliere, annota quindi valuta delle spese, esposizioni già presenti, copertura della classe e indice usato come riferimento. La decisione non richiede una previsione su quale valuta salirà; richiede sapere quale rischio puoi sostenere per quell'obiettivo.

    La copertura valutaria va letta rispetto alla valuta delle tue spese e alla funzione dell'investimento nel piano.

    Per separare il capitale investibile dalle riserve necessarie, trovi un primo orientamento nell'articolo sul fondo di emergenza.

    Domande frequenti

    4 domande

    Un ETF quotato in euro è sempre hedged?

    No. La valuta di negoziazione non identifica una copertura. Questa va verificata nei documenti del fondo e della classe acquistata.

    Un ETF hedged può perdere valore?

    Sì. La copertura del cambio lascia i rischi delle attività detenute e può avere effetti valutari residui. Non assicura il capitale.

    La copertura valutaria ha sempre lo stesso costo?

    No. Contano contratti, condizioni di negoziazione e differenziali dei tassi. Il loro effetto può cambiare ed essere un costo o un beneficio.

    Quale indice devo usare per valutare la replica?

    Quello coerente con la strategia di copertura del fondo. Usa inoltre periodo, valuta e trattamento dei proventi omogenei.

    Fonti e riferimenti4 fonti consultate
    • UBS - forward, differenziale dei tassi, costi e possibili scostamenti della copertura.
    • MSCI - metodologia di agosto 2020 come esempio di coperture mensili e giornaliere.
    • DWS Xtrackers - costi di copertura oltre il TER, rischio di controparte e definizioni delle metriche di replica.
    • Banca d'Italia - collegamento fra obiettivi, rischi e scelta degli investimenti.
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    Simone Basile, consulente finanziario indipendente

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    Simone Basile

    Consulente finanziario indipendente, iscritto all'Albo OCF. Aiuto le persone a investire e gestire il patrimonio senza conflitti d'interesse. Scopri di più

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