PAC o PIC: due modi per investire in ETF

Con il PAC (piano di accumulo) investi un po' alla volta, ad esempio ogni mese: è la scelta naturale se parti dai risparmi ricorrenti. Con il PIC (piano di investimento di capitale) metti a lavoro una cifra in un'unica soluzione, indicato se hai già un capitale disponibile. La soluzione ibrida unisce un PIC iniziale a un PAC mensile.

Perché una simulazione Monte Carlo

Invece di ipotizzare un rendimento medio costante, il simulatore genera 10.000 traiettorie di mercato a partire dal rendimento e dalla volatilità attesi e le ordina dalla peggiore alla migliore, mostrando tre scenari: prudente, mediano e ottimista. Nell'80% dei casi il risultato cade tra prudente e ottimista.

Domande frequenti

Meglio PAC o PIC?

Se parti dai risparmi mensili il PAC è la scelta naturale; se hai già un capitale fermo il PIC storicamente rende di più perché resta investito da subito. Molti scelgono l'ibrido.

Quanto investire ogni mese in un PAC?

Tipicamente il 10-20% del reddito netto, una cifra sostenibile nel tempo: meglio 200 € per vent'anni che 500 € per due.

Cos'è la simulazione Monte Carlo?

Un metodo che genera 10.000 traiettorie da rendimento e volatilità attesi e mostra tre scenari, evitando l'illusione del rendimento medio garantito.

Perché il rendimento atteso è del 6,5% e non del 9% storico?

Perché è una stima prospettica: le capital market assumptions di BlackRock, J.P. Morgan, Amundi, Capital Group e Charles Schwab e i fondamentali MSCI convergono su un range del 6-7% annuo.

PAC su ETF ad accumulazione o a distribuzione?

In fase di accumulo gli ETF ad accumulazione sono più efficienti sul piano fiscale; quelli a distribuzione servono quando è utile un flusso di cassa periodico.

Fonti: rendimento 6,5% e volatilità 14% da capital market assumptions e fondamentali MSCI ACWI; inflazione 2% obiettivo BCE; tassazione 26% (12,5% titoli di Stato) e bollo 0,20%. Simulazione illustrativa, non una promessa di rendimento né consulenza personalizzata.